martedì 5 dicembre 2017

CONVEGNO SULLA DEMOCRAZIA DELIBERATIVA, PARTECIPATIVA E I BENI COMUNI



CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE
VIA DELLA LUNGARA 19, ROMA (mappa)
Lunedì 11 dicembre - Ore 18:00

relatori

Susan L. Podziba 
Marianella Sclavi  e  Gregorio Arena 
 

                                         M. SCLAVI                           S. PODZIBA                         G. ARENA
verrà presentato il libro
"LE NOSTRE CITTA': DALLA CORRUZIONA ALLA DEMOCRAZIA PARTECIPATA
Storie di successo e idee-guida operative (vedi)
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Sullo stesso tema nella mattinata del 11/12, dalle 10:00 alle 11:00, si svolgerà un incontro al SENATO
Sala Nassiriya. Piazza Madama, Roma 
Le associazioni e comitati che volessero partecipare scrivano a rete@per-romacapitale.it


 

martedì 18 aprile 2017

Il processo partecipativo è un’altra cosa



Non si confonda la democrazia diretta con la partecipazione consapevole alla determinazione delle scelte
La democrazia partecipata non è solo un click

di Paolo Gelsomini

Unanota della sindaca Virginia Raggi e dei consiglieri del M5S di Roma Capitale annuncia che dopo 23 anni dall’ultimo regolamento in materia di partecipazione popolare è stata presentata una proposta di delibera di modifica dello Statuto di Roma Capitale per introdurre nuovi strumenti di democrazia diretta: referendum propositivo, abrogativo e consultivo senza quorum, bilancio partecipativo, petizioni popolari elettroniche e consultazioni online.

Bastano questi istituti, peraltro già previsti dalla Deliberazione del Consiglio Comunale n. 101 del 14 giugno 1994,  per parlare di partecipazione polare inclusiva ai processi di trasformazione ed alla gestione dei servizi?

E’ sufficiente integrare con una piattaforma elettronica i suddetti istituti, rendendo tutto digitalizzato, per portare “i cittadini e le comunità locali a governare la città”?

L’”intelligenza collettiva del web” è espressione di consenso o di dissenso, pronunciamento, parere, voto. Perché chiamarla “intelligenza collettiva”?  E’ una sommatoria di volontà espresse con un click in perfetta solitudine e quasi sempre senza un reale e largo confronto sociale.

L’intelligenza collettiva viene dal confronto, dal conflitto dialettico, dall’ascolto, dalla trasformazione di idee e proposte maturate all’interno di veri forum partecipativi. Il web può essere solo un supporto dei forum ma non li può sostituire perché la platea elettronica è autoreferenziale e limitata socialmente e tecnicamente a gruppi di cittadini escludendone altri. 

martedì 21 marzo 2017

giovedì 26 maggio 2016

Invito alla partecipazione

Il laboratorio Roma Partecipa, insieme al comitato Rinascimento di Roma ha lanciato la petizione:

Vogliamo che i Cittadini partecipino alla gestione 
della "Cosa Pubblica"

I problemi della nostra Roma sono tantissimi, gravi e ormai incancreniti: un debito enorme e non ci sono risorse finanziarie, il traffico che soffoca la città, il decoro urbano inesistente, i servizi, tutti i servizi, da riorganizzare, in un contesto che vede i cittadini giustamente delusi, esasperati ed estremamente diffidenti, la politica, tutta la politica, isolata e impotente e la Pubblica Amministrazione nel discredito.

In queste condizioni quali concrete possibilità avrà il prossimo Sindaco, chiunque venga eletto, di poter avviare un percorso virtuoso di cambiamento, di rinascita della Città? Di poter lavorare bene?

 
 Non è unproblema di programmi 
Di programmi sono pieni i cassetti. Certo ci sono programmi e programmi, bisogna saper fare le scelte giuste ma, lo ripetiamo, non è un problema di programmi. Il problema di Roma è l'immobilismo, la macchina amministrativa antiquata, l'atmosfera avvelenata e di sospetto che sovrasta tutto, le divisioni e contrapposizioni tra tutti: nella Politica, nella P.A.. tra Politica e P.A. e tra Politica, P.A. e Cittadini.
Il prossimo Sindaco potrà fare qualche cosa solo percorrendo strade nuove e cercando l'appoggio dei cittadini. Facendo scelte coraggiose, innovative, che attraverso la partecipazione riavvicinino l'amministrazione ai suoi amministrati. Solo coinvolgendo i cittadini nella gestione della Cosa Pubblica sarà possibile sbloccare la situazione. Ma per questo bisogna scrivere il "Regolamento della partecipazione" con un percorso partecipativo condiviso da avviare subito, ad inizio mandato.
Leggete e firmate la petizione cliccando QUI